Il prodotto è stato inserito nel carrello.
Mostra il tuo carrello.
Questo prodotto era già nel carrello, la sua quantità è stata aggiornata.
Mostra il tuo carrello.

SCARPITTA

RACING CARS / ART BASEL 2016
Luigi Sansone, Valentina Fasan
SCARPITTA
Isbn: 978-88-99534-16-5
Formato: 24×28 cm
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2016
Lingue: inglese/italiano
Stampa: colori
Legatura: bodoniana con tela sul dorso
Disponibilità: Disponibile

Prezzo: € 55,00

Aggiungi al carrello
Descrizione
In occasione di Art Basel 2016, Tornabuoni Art espone un nucleo di opere di Salvatore Scarpitta tra le più emblematiche della sua ricerca ispirata al mondo dell’azione delle “racing cars”. Luigi Sansone, già autore del catalogo ragionato di Scarpitta, si occupa in questo volume di uno degli aspetti più affascinanti, ma anche meno compresi, della creatività di Salvatore Scarpitta. Attraverso le foto d’archivio è stato possibile realizzare una lettura approfondita di questi lavori, in particolare nel caso dell’auto Sal Ardun Special, che nella forma estetica segue le auto costruite da Scarpitta negli anni ’60, ma a differenza di queste non è più solo simulacro, poiché monta per la prima volta un motore funzionante.
I saggi presentati nel catalogo tratteggiano in maniera puntuale la figura dell’artista e definiscono con rigore la genesi ed il contesto teorico in cui queste opere prendono forma, si sviluppano, vengono esposte e fatte conoscere al grande pubblico.

Fin dall’adolescenza Salvatore Scarpitta (New York, 1919) ha modo di coltivare una particolare passione per le gare d’auto e per il mondo che le circonda. Compie gli studi secondari a Hollywood fino al 1936, anno in cui decide di partire per l’Italia e iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 1940. Nel 1958 espone per la prima volta le tele estroflesse e i lavori con le bende in tensione alla Galleria La Tartaruga di Roma. Questi lavori portano una ventata di fresca originalità nel mondo artistico romano e stimolano numerosi artisti italiani e non solo. Agli inizi degli anni Sessanta, Scarpitta costruisce due auto da corsa che espone nel 1965 alla Leo Castelli Gallery. Nell’estate del 1985 realizza nel suo studio-garage di Baltimora, nel Maryland, uno dei sogni di gioventù: un’auto da corsa (Dirt Track Racer) perfettamente funzionante, che l’anno seguente, con il sostegno di Leo Castelli, scenderà sulle piste di terra battuta del Maryland e della Pennsylvania per competere con i maggiori campioni del momento. Dagli anni Cinquanta ad oggi le opere di Scarpitta sono state presentate in numerose esposizioni in Europa e negli Stati Uniti. Scarpitta muore a New York il 10 aprile 2007.